{"id":437,"date":"2025-09-11T12:02:28","date_gmt":"2025-09-11T10:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/europenation.eu\/?p=437"},"modified":"2025-09-11T12:02:28","modified_gmt":"2025-09-11T10:02:28","slug":"von-der-leyen-fotografa-il-fallimento-ma-offre-solo-cerotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europenation.eu\/en\/2025\/09\/11\/von-der-leyen-fotografa-il-fallimento-ma-offre-solo-cerotti\/","title":{"rendered":"Von der Leyen fotografa il fallimento, ma offre solo cerotti"},"content":{"rendered":"<p>Il discorso di Ursula von der Leyen al Parlamento Europeo non \u00e8 solo un bilancio politico: \u00e8 la resa dei conti di una classe dirigente che ha portato l\u2019Europa nell\u2019irrilevanza globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per vent\u2019anni ci hanno raccontato che l\u2019Unione Europea bastasse a se stessa: una bolla di benessere che avrebbe comprato la pace consumando beni cinesi e vendendone agli americani. Oggi la Presidente ammette che questa illusione \u00e8 tramontata. L\u2019Europa non ha pi\u00f9 sicurezza, non ha pi\u00f9 influenza, non ha pi\u00f9 autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, dopo la diagnosi, la terapia che propone resta sempre la stessa: prestiti, fondi straordinari, meccanismi opachi, alleanze temporanee. In una parola: burocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Von der Leyen parla di \u201cindipendenza strategica\u201d e \u201cdifesa europea\u201d. Ma non osa nominare ci\u00f2 che davvero serve: una Nazione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Una Nazione Europea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non servono nuove task force, serve una Costituente. Non servono cerotti finanziari, serve una Repubblica d\u2019Europa con un popolo unito, un governo democratico e delle forze armate unificate. Serve un <strong>esercito europeo<\/strong>, unico vero contrappeso diplomatico che possa garantire solidit\u00e0 alla nostra politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Con l&#8217;Ucraina fino alla Vittoria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Von der Leyen propone un \u201cReparations Loan\u201d usando fondi russi congelati. Ma \u00e8 l\u2019ennesimo rattoppo tecnico. Non \u00e8 con i &#8220;dispetti&#8221; che si prevale in politica estera, ma con una posizione ferma, inequivocabile e sorretta dalla forza necessaria (anche se non auspicabile) a intimorire chi vorrebbe imporre la sua volont\u00e0 nel nostro continente. <\/p>\n\n\n\n<p>La posizione ferma dev&#8217;essere dimostrata nei fatti: l&#8217;<strong>Ucraina deve subito entrare in Europa<\/strong>, in deroga a tutti i vincoli, con una moratoria di dieci anni per allinearsi agli standard comunitari. L&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina in Europa avrebbe lo stesso effetto che l&#8217;annessione delle province ucraine orientali ha avuto per la Russia: considerare Kiyv un pezzo del nostro stato, e l&#8217;invasione russa come una guerra di aggressione contro l&#8217;Europa. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Diritti e coerenza internazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Von der Leyen si scaglia contro Israele,  e questo \u00e8 lodevole, considerato il genocidio che si compie ormai da due anni a Gaza. Ma se la minaccia \u00e8 l&#8217;ennesima lista di sanzioni simboliche, non ci siamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;Europa vuole ambire a contare nel mondo, deve assumere un ruolo di responsabilit\u00e0 nel suo estero vicino. Israele \u00e8 stato visto per decenni come l&#8217;alfiere occidentale nel mondo arabo. Si trattava di un&#8217;illusione anche allora, ma oggi \u00e8 evidente che il suo ruolo non \u00e8 quello di stabilizzare il Medio Oriente, quanto di tenerlo in costante stato di allerta, diviso e nel caos. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo Caos pu\u00f2 far comodo a molti, ma non a noi europei. E porre fine a quel caos non  \u00e8 possibile se non si fa capire a chi lo sta promuovendo che le sue azioni avranno delle conseguenze dirette e immediate. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa dovrebbe <strong>sanzionare Israele esattamente come sta sanzionando la Russia,<\/strong> rimarcando la sua coerenza in politica internazionale e il supporto ai popoli oppressi dall&#8217;invasore. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>In sintesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso di Ursula von der Leyen \u00e8 importante perch\u00e9, per la prima volta, la classe dirigente dell\u2019UE ammette che il modello attuale non funziona pi\u00f9. Ma la sua risposta resta prigioniera dei tecnicismi.<\/p>\n\n\n\n<p>European Nation risponde con una visione:<br>Una Repubblica d\u2019Europa sovrana, democratica, unita, giusta.<br>Non una somma di Stati. Non un comitato di governi. Ma una vera patria comune.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discorso di Ursula von der Leyen al Parlamento Europeo non \u00e8 solo un bilancio politico: \u00e8 la resa dei conti di una classe dirigente che ha portato l\u2019Europa nell\u2019irrilevanza globale. 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